BraDypUS
COMMUNICATING CULTURAL HERITAGE

Nato nel 2008 come società di consulenza e servizi ad alto contenuto tecnologico dedicati ai Beni Culturali, e opera per conto di committenti pubblici e privati, enti di ricerca e fondazioni nazionali ed estere.

In preparazione: Molise (Archeologia delle Regioni d'Italia)

In preparazione

Dopo l'uscita di Puglia, la collana diretta da Sergio Rinaldi Tufi prosegue: nel 2015 è infatti in programma un nuovo appuntamento con l'Archeologia delle Regioni d'Italia, il volume dedicato a Molise, di Andrea Ceccarelli e Gerardo Fratianni.

Misterioso e selvaggio, il Molise è la regione amministrativa più giovane del Paese, istituita come ente autonomo solo nel 1963; le sue radici storiche sono però antiche, consolidate e ben note fin dal tempo dei Romani, essendo il territorio delle bellicose tribù sannitiche, che tanto filo da torcere diedero ai futuri dominatori del mondo conosciuto.

I due giovani autori, esperti archeologi, Andrea Ceccarelli e Gerardo Fratianni, accompagnano il lettore in un viaggio dalle più antiche testimonianze dell'uomo nella regione alla cultura materiale pre e protostorica, dall'organizzazione del territorio dei Sanniti alla conquista romana, dalle tremende conseguenze della Guerra Greco-gotica alla fioritura altomedievale, di cui si conserva la straordinaria testimonianza di San Vincenzo al Volturno.

Completa la trattazione un sintetico elenco dei luoghi da conoscere (musei e aree archeologiche della Regione).


Volumi pubblicati

I volumi finora pubblicati della collana Archeologia delle Regioni d'Italia sono scaricabili gratuitamente dal nostro sito web (books.bradypus.net) in una versione senza immagini. Sempre dal nostro sito, è possibile acquistare la versione cartacea di ciascun volume (con il 20% di sconto) o la versione PDF. 


La collana

“Archeologia delle Regioni d'Italia” è un'iniziativa editoriale a tema archeologico, andata consolidatesi negli anni e ormai entrata nel patrimonio librario italiano.

Nata per iniziativa di Sergio Rinaldi Tufi, curatore dell'intera operazione ed esponente di spicco del panorama scientifico internazionale, e sostenuta nelle prime uscite dalla prestigiosa sede editoriale dell'Istituto Poligrafico dello Stato, la collana ha finora colmato un “vuoto” nel mercato librario. Non una guida archeologica, non un manuale scientifico, “Archeologia delle Regioni d'Italia” intende illustrare, con la maggiore completezza e immediatezza possibili, il patrimonio archeologico del nostro Paese dalla Preistoria al Medioevo nella forma di una trattazione di taglio giornalistico, in cui temi e problemi sono discussi in modo articolato e organico, con dovizia di immagini a colori.

Ciascun volume è corredato, in calce ai capitoli di ricostruzione storico-archeologica, di un elenco ragionato di musei e siti notevoli, organizzato topograficamente e dotato delle principali informazioni su contenuto e accessibilità, e di un ricco apparato bibliografico conclusivo.

“Archeologia delle Regioni d'Italia” rappresenta quindi un'iniziativa assolutamente unica nel panorama nazionale dell'editoria archeologica, perché non strettamente rivolta a un pubblico accademico ed settoriale, bensì aperta a un pubblico di appassionati, amanti dei viaggi, dei paesaggi culturali e della scoperta, attenta a una comunicazione efficace e scientificamente valida, come provato dai curatori dei singoli volumi, sempre scelti tra i più noti esperti delle realtà archeologiche regionali che vanno a trattare.

Sfortunatamente però cinque anni fa il cammino di questa collana si è arrestato, dopo l'uscita di soli cinque volumi, a causa dell'improvviso disimpegno dell'Istituto Poligrafico dello Stato, che non ha più assicurato i fondi per la pubblicazione delle successive uscite. La situazione è di nuovo mutata nel 2013, quando la casa editrice BraDypUS, da sempre legata al Dipartimento di Storia, Culture Civiltà dell'Università di Bologna, ha deciso di riprendere la pubblicazione della collana, riprendendo i contatti con i precedenti autori e mettendo in cantiere l'uscita di tre volumi, dedicati a Puglia, Molise e Marche.

Il curatore

Sergio Rinaldi Tufi è una delle voci più eminenti dell'archeologia italiana. Ex- professore ordinario di Archeologia Classica e direttore dell’Istituto di Archeologia all'Università di Urbino “Carlo Bo”, è autore una lunga serie di volumi e articoli scientifici, che lo hanno reso una personalità di assoluto riferimento in molti campi dell'archeologia classica. Il più famoso dei suoi saggi, “Archeologia delle province romane” (ed. Carocci), rappresenta ancora oggi uno strumento fondamentale per lo studio dell'architettura e dell'urbanistica romana e una lettura obbligata di ogni studente in materie archeologiche.

La felice vena creativa di Sergio Rinaldi Tufi non si è limitata però solo alle pubblicazioni accademiche e ai manuali di archeologia: già da tempo ha affiancato alla produzione scientifica una ricca attività di pubblicistica, in particolare attraverso la collaborazione con “Archeologia Viva”, la più importante rivista di archeologia d'Italia, per la quale pubblica regolarmente articoli e reportages.